La Ue deindustrializza l’Italia.

6 ottobre 2012 18:48 40 comments

di Alessandra Nucci

Italiaoggi

18-09-2012

Perché chiude l’Alcoa? Principalmente per i costi dell’energia. L’energia elettrica per le aziende produttrici di alluminio primario forma il 35-40% del costo di produzione e in Italia l’energia elettrica viene a costare circa cinque volte quello che costa in Cina (120/MWh al confronto di 23/MWh). Il dato più sorprendente però è che il costo agli italiani – e non da ora – è molto più alto anche rispetto ad altri Paesi europei. In Germania, ad esempio, la MWh costa 85-90, quasi il 30 % in meno.

Per mettere la produzione di attività energivore in Italia, alle stesse condizioni di competitività dei paesi europei simili, il governo italiano era intervenuto a suo tempo accollandosi in parte i costi dell’energia. Nessun concorrente aveva avuto da ridire, ma nel 2009 ci ha pensato da sé la Commissione europea che ha giudicato l’integrazione ricevuta dall’Alcoa dalla Cassa conguagli italiana (per gli anni 2006 – 2009) come un aiuto sleale, e quindi condannando l’Alcoa a rimborsare la bellezza di 300 milioni di euro.

Ma la mazzata definitiva, informa il sito di Alcoa, consiste nei costi imposti dalla normativa UE a titolo di controllo del cambiamento climatico. Come spiegava in una lunga intervista con la European Energy Review del 7 giugno 2011, il portavoce per le politiche energetiche della Federazione Eurometalli, Robert Jan Jeekel: «Il Sistema di scambio delle emissioni [Emissions Trading System – ETS] per la «decarbonizzazione» delle industrie europee sta rendendo così costosa l’elettricità che non è più possibile continuarne la produzione». L’accusa di Jeekel all’Ue di causare la deindustrializzazione del continente riceve una conferma indiretta dai timori espressi recentemente dal Commissario UE all’energia Guenther Oettinger, il quale ha raccomandato che la spinta «verso un’economia a bassa C02 non perda di vista la necessità di mantenere la base industriale». Le mete europee 20-20-20 «dovrebbero includere – ha detto – anche un altro target: il 20 per cento di contributo industriale al Pil».

Ma, anche in questo campo, si registrano differenze macroscopiche che vedono l’Italia svantaggiata rispetto ad altri Paesi europei sui quali i costi per i diritti di emissione della CO2 gravano molto di meno, procapite, che sull’Italia.

Perché? Per via delle condizioni accettate da chi firmò il Protocollo di Kyoto nel 1997: non si stabilì un unico target uguale per tutti, ma si assegnarono «diritti di emissione» diversi da un Paese all’altro. Ai tedeschi, ad esempio, furono riconosciuti diritti pro-capite di 14,92 tonn./anno, contro i soli 8,7 tonn./anno pro-capite assegnati all’Italia (e la beffa è che nell’anno preso a riferimento, il 1990, eravamo più virtuosi degli altri). Per motivi diversi, anche la Francia si trova ad essere avvantaggiata, grazie al fatto di aver costruito tutte le centrali nucleari che ha voluto, presentandosi quindi con le carte in regola rispetto alla produzione di CO2.

Da notare che nel 2008 il ministro Stefania Prestigiacomo partì alla volta di Bruxelles, fermamente intenzionata a rinegoziare i diritti assegnati all’Italia, ma senza riuscirci. All’Italia «denuclearizzata», le politiche di Bruxelles non lasciano scampo: o perché ci si ferma al limite delle emissioni concesse, o perché non ce la si fa a pagare gli ulteriori permessi di emissioni sul borsino ETS , le attività industriali sono destinate inesorabilmente a ridursi, a partire da quelle più energivore, come la produzione di alluminio. In entrambi i casi, la deindustrializzazione è assicurata.

Il colmo è che le restrizioni europee hanno per effetto, ormai da anni, di spostare le attività fuori dall’Europa verso un’Asia che produce energia da carbone, che inquinante lo è per davvero, e non solo per la CO2 – il gas che tutte le industrie (nonché tutti gli esseri umani e animali che respirano) producono in quantità e che oltretutto favorisce la vegetazione. Il Regno Unito ha deciso recentemente di esonerare dal regime di scambio delle emissioni le piccole imprese e gli ospedali, a partire dal 2013, allo scopo di risollevare l’industria e con la prospettiva di risparmiare circa 80 milioni di sterline entro il 2020. Alcoa a parte, non potrebbe essere un modello anche per l’Italia?

Link all’articolo originale

::

Leave a Reply


Other News

  • Cultura Primo Piano Società Quella porta aperta sulla tentazione

    Quella porta aperta sulla tentazione

    Di Giancarlo Maria Bregantini 5 marzo 2017 L’Adige È necessario, a volte, nella vita lasciare aperta al dubbio almeno una sola finestrella, senza barricarci definitivamente in certezze incondizionate e troppo sicure. Ritengo, infatti, che non è sempre salutare il sottrarci a tutti i dubbi. Un dubbio ci risana e ci permette di chiederci, con umiltà, “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Io spero che in tutti ci siano quei dubbi che ci mantengano svegli, mai assopiti in quel che [...]

    Read more →
  • Attualità Primo Piano Rassegna Web Agire in presenza della coscienza

    Agire in presenza della coscienza

    Di Giancarlo Maria Bregantini 19 febbraio 2017 ladige.it Ogni giorno è una sfida. Siamo fatti per non risparmiarci al faccia a faccia con il mondo, con le sue complessità, con quella realtà che sempre più s’infittisce. Anche quando all’orizzonte spuntano notizie incresciose, come l’ultima lanciata dal Parlamento Europeo di rinforzare ciecamente il fondo internazionale per quelle organizzazioni che hanno come progetto quello di rendere più facile l’accesso all’aborto legale. Addirittura, dopo la ferma decisione del presidente Trump di negare fondi [...]

    Read more →
  • Cultura Primo Piano Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Di Vittoria Todisco 1 febbraio 2017 Il Quotidiano del Molise Benedetto XVI, il Papa emerito, nel pomeriggio della Giornata della Memoria, il 27 gennaio scorso, in Vaticano, ha accolto la dott.ssa Ylenia Fiorenza, presidente del Centro Culturale Internazionale ‘Joseph Ratzinger’ di Campobasso. Un avvenimento speciale che merita di essere condiviso attraverso l’emozione e il racconto della giovane filosofa, fondatrice del Centro a lui dedicato, che ha potuto vivere un momento unico accanto a Joseph Ratzinger, il grande teologo conciliare, prefetto [...]

    Read more →
  • Attualità Rassegna Web Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Di Lorenzo Bertocchi La Verità, 23 dicembre 2016 vanthuanobservatory.org CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Cultura Rassegna Web Matrimonio e libertà

    Matrimonio e libertà

    Di Carlo Caffarra Avila (Spagna), 8 novembre 2016 costanzamiriano.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    Di Ettore Gotti Tedeschi 11 gennaio 2017 rivistaetnie.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente [...]

    Read more →
  • Osservatorio ecclesiale Rassegna Web “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    Di Matteo Matzuzzi 14 Gennaio 2017 ilfoglio.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Di Benedetta Frigerio 15 gennaio 2017 lanuovabq.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →