L’etica delle tasse: quando sono giuste e quando sono troppe

25 gennaio 2013 14:11 94 comments

Di Giuliano Guzzo

7 gennaio 2013

giulianoguzzo.wordpress.com

C’è poco da fare: sono loro, le tasse, le vere protagoniste della campagna elettorale in corso in Italia; se ne discute animatamente tutti i santi giorni in una sorta di competizione al ribasso, dove la spunta chi illustra ed assicura tagli più celeri, equi e consistenti. Di (eccessiva) pressione fiscale si discute in questi mesi pure in Francia [1], ed è notizia di questi giorni anche il ritorno ufficiale delle tasse in quel di Cuba, dov’erano state abolite nel 1959 e parzialmente reintrodotte solo nel ’94 [2]. L’argomento, insomma, è piuttosto attuale ed anima la politica a livello internazionale. Ma al di là di mere questioni partitiche, chiediamoci: è sempre giusto pagare le tasse? O meglio: le tasse possono talvolta essere immorali? E se sì, in quale caso si configurano come tali?

Posto che il nostro ordinamento, in particolare alla luce della giurisprudenza della Cassazione [3], persegue l’evasione ed estende pure alle fattispecie elusive il reato di abuso del diritto, e quindi il pagamento delle imposte – leggi alla mano – costituisce un evidente ed innegabile dovere, tentiamo di affrontare la questione sotto il profilo filosofico e, nello specifico, etico. Lo facciamo precisando subito che si tratta di un aspetto sul quale fior di pensatori, nel passato anche antico, si sono interrogati a fondo. Ora, se partiamo da una prospettiva cristiana (ma il ragionamento, qui, vale anche per chi cristiano non è) non possiamo – conformemente a quanto detto poc’anzi – non riscontrare come il pagamento delle tasse costituisca un impegno fondamentale.

E le testimonianze storiche, a questo proposito, sono molteplici; ci limitiamo – in aggiunta all’evangelico e citatissimo «Date a cesare quel che è di Cesare» [4] – a ricordare il prezioso contributo di Giustino («noi ci sforziamo d’essere i primi a pagare tasse e tributi ai vostri funzionari, da per tutto: così da lui (Cristo) ci fu insegnato») [5] e quello, analogo, che ci deriva dal ragionamento del martire Sperato col proconsole Saturino: «Io non sono reo di furti; se feo qualche affare, pago le tasse, perché conosco nostro Signore, re dei re e padrone di tutti i popoli» [6]. Ma ancora più efficace, forse, era l’apostolo Paolo quando esortava a rendere «a ciascuno ciò che gli è dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi le tasse le tasse» [7].

Il buon cristiano (e con lui il buon cittadino) quindi paga le tasse.

Ma lo Stato? Che dovere ha?

Per la vita delle Istituzioni, lo sappiamo, le tasse sono fondamentali dal momento che – come ci rammenta Capotosti – servono «per far fronte, interamente o solo in parte, ai costi dei servizi che lo Stato e le amministrazioni pubbliche erogano ai cittadini, persone fisiche e imprese» [8].

Ma il criterio-limite oltre il quale le tasse divengono eccessive e dunque immorali? Esiste, e se esiste quale è?

E’ bene chiederselo dal momento che troppe tasse rappresentano non solo un’ingiustizia, ma financo una violenza; non a caso secondo Antonio Rosmini «l’assolutismo consiste principalmente nel comandare alla borsa degli altri» [9].

Ebbene, pure su questo – l’equità delle tasse – ci si interroga da molto e, nello specifico, se ne occuparono fra il 1350 e il 1500 filosofi e teologi appartenenti alla Scuola di Salamanca. La conclusione raggiunta e a tutt’oggi condivisa è, in sintesi, che per essere moralmente lecita e quindi obbligatoria la tassazione deve risultare conforme a quattro requisiti:
- deve essere giusta, finalizzata cioè a causa onesta (i contributi per l’aborto e la fecondazione assistita lo sono?);
- deve essere indispensabile al bene comune;
- deve essere equa, ossia conforme alla giustizia commutativa;
- deve essere commisurata alle possibilità contributive dei cittadini, vale a dire non astratta ma proporzionata alle possibilità della società civile [10].

Un limite alle tassazione dunque non solo è giusto, ma risulta persino doveroso. Non tanto – si badi – per un generico discorso di giustizia e di ingenua simpatia per il capitalismo, bensì per una valutazione di sostanza, che è questa: lo Stato, che delle tasse ha giustamente bisogno, si configura quale ordinamento giuridico e politico posto, mentre il diritto della proprietà privata no. Infatti, come spiegò anche Papa Leone XIII, deriva «non da legge umana, ma dalla naturale»; il che significa che «lo Stato non può annientarlo, ma solamente temperarne l’uso ed armonizzarlo col bene comune, ed è ingiustizia ed inumanità – specificò il Santo Padre – esigere dai privati, sotto nome d’imposte, più del dovere» [11].

Volendo entrare ancora più nel dettaglio possiamo poi far presente, fermo restando l’insieme dei requisiti richiamati poc’anzi, come gli studiosi di morale economica ritengano che, anche volendo tener conto delle numerose funzioni organizzative che lo Stato ha inteso progressivamente di accentrare, il prelievo fiscale globale non possa oltrepassare un tetto massimo stimabile attorno al 30-35%, vale a dire circa un terzo del prodotto interno lordo; stima che ricomprende tutte le svariate forme di tassazione, con annessi contributi sociali [12]. Questo significa, per venire al dunque, che l’attuale pressione fiscale, in Italia, (pari a circa il 45%) non solo è alta ma è pure ingiusta e rischia di porre lo Stato sullo medesimo piano dell’evasore, cioè sul terreno dell’immoralità.

Ne consegue non soltanto che gli Italiani hanno il diritto di protestare per l’attuale ed ingiusta pressione fiscale [13], ma che anche i politici che ambiscono al loro sostegno elettorale hanno il preciso dovere di assumersi l’impegno di abbassarla. Infatti, com’ebbe a spiegare un altro grande papa, Pio XII, «non esiste dubbio sul dovere di ogni cittadino di sopportare una parte delle spese pubbliche, ma lo Stato, da parte sua, in quanto incaricato di proteggere e di promuovere il bene comune dei cittadini, ha l’obbligo di ripartire fra essi soltanto carichi necessari e proporzionati alle loro risorse» [14]. Solo così, infatti, sarà finalmente possibile osservare il principio generale «tanta libertà quanta è possibile, tanto Stato quanto è necessario» [15]. Principio che oggi, in Italia, è purtroppo calpestato.

Note:
[1] Cfr. De Remigis F. Tasse ammazza-aziende «Il Giornale», 6/10/2012, p.14
[2] Cfr. Avana cliff. «Il Foglio», 28/12/2012, p. 3;
[3] Cfr. Sent. n. 30055/2008 e Sent. 12042/2009;
[4] Vangelo secondo Matteo 22,21 – Vangelo secondo Marco 12,17 – Vangelo secondo Luca 20,25;
[5] Ap. I, 17, 1;
[6] Taziano, 1,IV,1;
[7] Lettera ai Romani 13,7;
[8] Capotosti R. Etica e responsabilità per il governo delle imprese. Praeter legem: la legge pone obblighi minimali oltre i quali c’è l’etica, G. Giappichelli Editore, Torino 2011, p. 93;
[9] Rosmini R. Scritti politici, Edizioni Rosminiane Sodalitas, Stresa 1997, p. 121;
[10] Cfr. Azpiazu J. L’uomo d’affari, Edizioni La Civiltà Cattolica, Roma 1953, p. 421;
[11] Enciclica “Rerum Novarum”, 1891, n. 35;
[12] Cfr. Concetti G. O.F.M. Etica fiscale, Piemme, Casale Monferrato 1995, p. 34;
[13] Cfr. De Mattei R. Lo “Stato-predone”, altra via al socialismo egualitario. «Radici Cristiane», n. 28, ottobre 2007;
[14] Pio XII, Discorso del 2 ottobre 1956;
[15] Messner J. Etica social, Rialp, Madrid 1967, p. 338.

::

Leave a Reply


Other News

  • Cultura Primo Piano Società Quella porta aperta sulla tentazione

    Quella porta aperta sulla tentazione

    Di Giancarlo Maria Bregantini 5 marzo 2017 L’Adige È necessario, a volte, nella vita lasciare aperta al dubbio almeno una sola finestrella, senza barricarci definitivamente in certezze incondizionate e troppo sicure. Ritengo, infatti, che non è sempre salutare il sottrarci a tutti i dubbi. Un dubbio ci risana e ci permette di chiederci, con umiltà, “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Io spero che in tutti ci siano quei dubbi che ci mantengano svegli, mai assopiti in quel che [...]

    Read more →
  • Attualità Primo Piano Rassegna Web Agire in presenza della coscienza

    Agire in presenza della coscienza

    Di Giancarlo Maria Bregantini 19 febbraio 2017 ladige.it Ogni giorno è una sfida. Siamo fatti per non risparmiarci al faccia a faccia con il mondo, con le sue complessità, con quella realtà che sempre più s’infittisce. Anche quando all’orizzonte spuntano notizie incresciose, come l’ultima lanciata dal Parlamento Europeo di rinforzare ciecamente il fondo internazionale per quelle organizzazioni che hanno come progetto quello di rendere più facile l’accesso all’aborto legale. Addirittura, dopo la ferma decisione del presidente Trump di negare fondi [...]

    Read more →
  • Cultura Primo Piano Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Di Vittoria Todisco 1 febbraio 2017 Il Quotidiano del Molise Benedetto XVI, il Papa emerito, nel pomeriggio della Giornata della Memoria, il 27 gennaio scorso, in Vaticano, ha accolto la dott.ssa Ylenia Fiorenza, presidente del Centro Culturale Internazionale ‘Joseph Ratzinger’ di Campobasso. Un avvenimento speciale che merita di essere condiviso attraverso l’emozione e il racconto della giovane filosofa, fondatrice del Centro a lui dedicato, che ha potuto vivere un momento unico accanto a Joseph Ratzinger, il grande teologo conciliare, prefetto [...]

    Read more →
  • Attualità Rassegna Web Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Di Lorenzo Bertocchi La Verità, 23 dicembre 2016 vanthuanobservatory.org CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Cultura Rassegna Web Matrimonio e libertà

    Matrimonio e libertà

    Di Carlo Caffarra Avila (Spagna), 8 novembre 2016 costanzamiriano.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    Di Ettore Gotti Tedeschi 11 gennaio 2017 rivistaetnie.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente [...]

    Read more →
  • Osservatorio ecclesiale Rassegna Web “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    Di Matteo Matzuzzi 14 Gennaio 2017 ilfoglio.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Di Benedetta Frigerio 15 gennaio 2017 lanuovabq.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →