Sulla presunta irreversibilità della secolarizzazione

5 febbraio 2013 08:58 9 comments

Di Giampaolo Crepaldi (Vescovo di Trieste)

Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa

Newsletter n. 454 | 2013-02-04

A conclusione delle sue osservazioni sulla secolarizzazione in Occidente, il filosofo Karl Löwith scrive: «Ma se si pensa che ogni spirito immaturo fu lasciato alle sue proprie decisioni nelle cose più importanti, c’è da meravigliarsi che la morale non sia decaduta completamente». Emerge qui che l’emancipazione del temporale dallo spirituale, la sostituzione della salvezza cristiana col progresso, della religione con la scienza non produce alla fine una vera autonomia capace di conservarsi al suo proprio livello, ma produce un “decadimento”. Ed infatti Löwith considera miracoloso che si sia potuto mantenere una pur debole forma di moralità dopo questo distacco.

La laicità, intesa come distinzione reciproca della sfera temporale e di quella spirituale, è un portato storico del cristianesimo. Però tale distinzione non significava separazione e assoluta autonomia del temporale dallo spirituale, ma avveniva dentro la civiltà cristiana, ossia dentro un orizzonte religioso. Il sovrano cristiano agiva autonomamente, utilizzando la prudenza politica, ossia esercitando una libertà interna ad un sistema di verità di cui garante ultima era la Chiesa, che conservava e proteggeva nei dogmi cattolici anche il patrimonio della legge naturale.

Con la modernità, invece, come fa notare Karl Löwith, inizia una secolarizzazione sempre più esigente che rende il piano temporale “capax sui”, autonomo nel senso di assoluto, autosufficiente, in grado di darsi un senso. Dapprima questo senso è stato mutuato dai dogmi cristiani, mediante una loro interpretazione secolarizzante ma poi è stato rivendicato sempre più come proprio e ciò sembra essere avvenuto soprattutto con Comte e il positivismo. Il positivismo è il riconoscimento definitivo che noi possiamo conoscere solo relazioni, quindi è il fondamento del relativismo.

Nel 1968 uscì il libro “Sulla teologia del mondo” di un teologo tedesco discepolo di Karl Rahner: Johann Baptist Metz. In precedenza egli aveva già scritto “Antropocentrismo cristiano” in cui aveva sostenuto che la secolarizzazione era stata causata dal cristianesimo e che quindi era un fatto cristiano, da accettarsi e da vivere come frutto del cristianesimo e non da combattere come contrario alla fede cristiana. In questo modo il processo di secolarizzazione veniva interpretato come irreversibile. Nel nuovo libro Metz sosteneva che ormai, a seguito della secolarizzazione, il mondo era diventato completamente mondano: «questo è il mondo dove Dio non si incontra»[1]. Secondo lui «Per lungo tempo – fin quasi all’inizio dell’ultimo concilio – la Chiesa ha seguito questo processo solo con risentimento, lo ha considerato quasi esclusivamente come una decaduta e una falsa emancipazione e solo molto lentamente ha preso il coraggio a lasciar divenire il mondo, in questo senso, mondano, e a considerare quindi questo processo non solo come un fatto contro le intenzioni storiche del cristianesimo, bensì come un fatto che è stato determinato anche da impulsi storici più profondi proprio di questo cristianesimo e del suo messaggio»[2].

A mio parere la fede cristiana non può considerare il positivismo come conseguente al cristianesimo e non è corretto interpretare la secolarizzazione solo nella sua versione positivista. L’irreversibilità della secolarizzazione è un dogma positivista, che deriva da una lettura ideologica della storia, quella comtiana della legge dei tre stadi, per cui l’umanità si sarebbe evoluta dallo stadio religioso a quello metafisico a quello positivo in modo, appunto, irreversibile.
Quali sono i motivi ultimi per cui la secolarizzazione positivista non può essere vista come conseguenza del cristianesimo né può essere considerata irreversibile?

Il primo motivo è che il positivismo non può non porsi come una nuova religione: la secolarizzazione diventa propriamente tale quando non si limita ad essere la riformulazione immanente dei dogmi cattolici ma quando si stacca completamente dalla tradizione cristiana e propone se stessa come principio assoluto. Fintanto che Hegel, Marx, Proudhon e prima di loro Voltaire, Condorcet, Turgot si erano limitati a “fare il verso” al cristianesimo proponendone una versione immanente e secolarizzata, le fasi della secolarizzazione non potevano vantare una vera e propria autonomia, né quindi una vera e propria secolarizzazione. Il processo rimaneva collegato al cristianesimo e continuava ad essere reversibile. Come tagliare questo cordone ombelicale col cristianesimo se non proponendo la secolarizzazione come principio assoluto? Da qui il suo carattere religioso. Religioso non più nel senso di essere ancora debitore della vecchia religione, ma religioso nel senso di esprimere religiosamente una antireligiosità assoluta.

Questa secolarizzazione è irreversibile e non è frutto del cristianesimo.

 

Note

[1] J. B. Metz, Sulla teologia del mondo, Queriniana, Brescia 1969, p. 144.
[2] Ivi, p. 141.

Link all’articolo originale

::

9 Comments

  • Salvatore Scargiali

    Ma come si fa a scrivere: “l’emancipazione del temporale dallo spirituale, la sostituzione della salvezza cristiana col progresso, della religione con la scienza non produce alla fine una vera autonomia capace di conservarsi al suo proprio livello, ma produce un “decadimento””. Ma quando mai la secolarizzazione ha sostituito la salvezza cristiana con il progresso, forse si può dire che ha sostituito le credenze cristiane sulla natura col progresso. La salvezza, la resurrezione e la vita eterna sono valori trascendenti che non hanno sostituti e qualsiasi modernista lo sa, può non crederci ma questa è altra cosa. Tutti questi discorsi contro il modernismo fatti da uomini vicini alla Chiesa denotano soltanto debolezza e paura e direi anche mancanza di Fede. Smettiamola! Fatevi un esame di coscienza! Ma chi è questo Löwith che considera miracoloso che si sia potuto mantenere una pur debole forma di moralità dopo questo distacco? Ma quando nel passato c’è stata una moralità superiore? Quando c’era la schiavitù? quando nelle miniere si sfruttavano anche i bambini? quando le donne erano recluse in casa? quando l’ipocrisia regnava nella Chiesa che era parte integrante del sistema di potere nobiliare.???… La carta dei diritti dell’uomo è stata promulgata nel ’45, la dottrina sociale della Chiesa dopo…. forse era più morale bruciare gli omosessuali sul rogo? Oggi la spiritualità è realmente conosciuta da tutti, la cultura si è diffusa, la Fede si sa quello che significa, la superstizione anche, c’è chi crede e chi non vuole credere, alcuni per presunzione, molti perché identificano la Fede con la Chiesa e non si crede nella Chiesa, errando, questo si, c’è molto buono che non viene riconosciuto all’interno della Chiesa. Ma certo questo continuo oscurantismo che si evidenzia nella condanna del modernismo da parte di molti suoi esponenti non fa bene alla Chiesa, sa di paura e miopia, sa di chi non sa vedere il bene nel nuovo, di chi non ha prospettive future e fiducia nella Provvidenza, il che è alquanto dire per le istituzioni cristiane.

Leave a Reply


Other News

  • Cultura Primo Piano Società Quella porta aperta sulla tentazione

    Quella porta aperta sulla tentazione

    Di Giancarlo Maria Bregantini 5 marzo 2017 L’Adige È necessario, a volte, nella vita lasciare aperta al dubbio almeno una sola finestrella, senza barricarci definitivamente in certezze incondizionate e troppo sicure. Ritengo, infatti, che non è sempre salutare il sottrarci a tutti i dubbi. Un dubbio ci risana e ci permette di chiederci, con umiltà, “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Io spero che in tutti ci siano quei dubbi che ci mantengano svegli, mai assopiti in quel che [...]

    Read more →
  • Attualità Primo Piano Rassegna Web Agire in presenza della coscienza

    Agire in presenza della coscienza

    Di Giancarlo Maria Bregantini 19 febbraio 2017 ladige.it Ogni giorno è una sfida. Siamo fatti per non risparmiarci al faccia a faccia con il mondo, con le sue complessità, con quella realtà che sempre più s’infittisce. Anche quando all’orizzonte spuntano notizie incresciose, come l’ultima lanciata dal Parlamento Europeo di rinforzare ciecamente il fondo internazionale per quelle organizzazioni che hanno come progetto quello di rendere più facile l’accesso all’aborto legale. Addirittura, dopo la ferma decisione del presidente Trump di negare fondi [...]

    Read more →
  • Cultura Primo Piano Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Di Vittoria Todisco 1 febbraio 2017 Il Quotidiano del Molise Benedetto XVI, il Papa emerito, nel pomeriggio della Giornata della Memoria, il 27 gennaio scorso, in Vaticano, ha accolto la dott.ssa Ylenia Fiorenza, presidente del Centro Culturale Internazionale ‘Joseph Ratzinger’ di Campobasso. Un avvenimento speciale che merita di essere condiviso attraverso l’emozione e il racconto della giovane filosofa, fondatrice del Centro a lui dedicato, che ha potuto vivere un momento unico accanto a Joseph Ratzinger, il grande teologo conciliare, prefetto [...]

    Read more →
  • Attualità Rassegna Web Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Di Lorenzo Bertocchi La Verità, 23 dicembre 2016 vanthuanobservatory.org CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Cultura Rassegna Web Matrimonio e libertà

    Matrimonio e libertà

    Di Carlo Caffarra Avila (Spagna), 8 novembre 2016 costanzamiriano.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    Di Ettore Gotti Tedeschi 11 gennaio 2017 rivistaetnie.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente [...]

    Read more →
  • Osservatorio ecclesiale Rassegna Web “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    Di Matteo Matzuzzi 14 Gennaio 2017 ilfoglio.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Di Benedetta Frigerio 15 gennaio 2017 lanuovabq.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →