Il volto oscuro dell’ecologia. Che cosa nasconde la più grande ideologia del XXI secolo?

25 marzo 2013 11:33 3 comments

Di Omar Ebrahime

vanthuanobservatory.org

Recensione del libro di L. Larcher. Lindau, Pagine 267 – 2009

Proprio nel momento in cui si trova a riflettere pubblicamente sulla fine delle grandi ideologie, complice il ventennale della caduta del Muro di Berlino, l’Occidente scopre con inquietudine che se è vero che alcune ideologie politiche sono effettivamente scomparse, uscendo sconfitte in modo definitivo dal palcoscenico della Storia contemporanea, altre sono nate a breve distanza e si diffondono con impressionante rapidità colmando gli improvvisi “vuoti” emotivi politico-culturali e attraendo bacini d’utenza vecchi e nuovi.

Si tratta soprattutto di ideologie costruite o rilanciate all’indomani dell’ultima rivoluzione di costume: la rivoluzione culturale del 1968. Il saggio di Laurent Larcher, giornalista del quotidiano francese d’ispirazione cattolica La Croix, si propone di fare luce proprio su una delle più accattivanti tra queste: l’ideologia ecologista, forse la più paradigmatica in assoluto poiché abbraccia un numero impressionante di movimenti, circoli culturali e fondazioni scientifiche segnando in modo originale ciascuno di essi.

Tratteggiare sinteticamente le caratteristiche di questa ideologia contemporanea non è peraltro impresa facile: essa appare infatti come un mondo tutt’altro che chiuso, estremamente fluido e dai contorni piuttosto vaghi. L’Autore sottolinea che si tratta di una vera e propria “galassia” (pag. 8) ramificata in più discipline (scientifica, politica, filosofica, artistica, religiosa) e suddivisa in correnti (ambientalista, utilitarista, Deep ecology) a loro volta composte da gruppi di sensibilità diverse, a volte in contraddizione tra loro. Volendo darne tuttavia una definizione generale di principio Larcher la presenta così: “l’ecologismo riunisce un insieme di convinzioni, di costruzioni intellettuali e di fantasmi che hanno come oggetto gli animali, la natura e la Terra, ma che, in realtà, esprimono in modo implicito o esplicito il rifiuto dell’umanesimo. [Esso] approfitta del fallimento dei grandi sistemi per costituirsi a sua volta in sistema” (pag.9).

Ponendo (invece dell’uomo) l’ambiente, gli animali, la natura e il pianeta al centro della riflessione, l’ecologismo cade nell’antica tentazione olistica, caratteristica delle filosofie panteiste, per rinnovarla in termini contemporanei.

Storicamente viene preparato da eventi e fenomeni culturali di aperta rottura della ‘modernità’ come lo spirito libertario del Maggio del’68, quindi l’animalismo e le utopie di mondi incontaminati e perduti degli anni Settanta, infine la spiritualità orientaleggiante con tinte new-age degli anni Ottanta e Novanta che mira apertamente alla creazione di una nuova civiltà post-cristiana in cui l’uomo non è al vertice del creato ma diventa una parte della cosiddetta ‘biosfera’ (di conseguenza l’ecologia tradizionale viene abbandonata proprio con l’accusa di ‘antropocentrismo’).

Si tratta di movimenti che, pur non sistematicamente, “stanno investendo poco per volta tutti i campi del sapere e della pratica. Non trascurano niente, nulla sfugge loro: dalla filosofia al cinema, dalla letteratura alla pubblicità, dalla religione alla politica” (pag. 11). Sono accomunati dal fatto di condividere lo stesso retroterra culturale e tutti, “ognuno a modo suo, destrutturano le fondamenta della nostra civiltà. Per dirla in breve, l’ecologismo è un antiumanesimo verde (pag. 11).

Contro la visione del mondo cristiana l’ideologia ecologista, nelle sue numerose varianti, propone dunque il ritorno a un’ipotetica Età dell’oro in cui tra esseri umani e animali non si rilevano, propriamente parlando, differenze significative. Secondo il fondatore e teorico dell’ecologia profonda Arne Naess infatti, “nessuna specie vivente (incluso l’uomo) può beneficiare più di altre del particolare diritto di vivere e riprodursi”. In Francia, Paese natale dell’Autore, queste idee hanno iniziato a guadagnare terreno dopo la rivoluzione intellettuale degli anni ’60 grazie all’impegno fattivo di uomini come Bordieu, Derrida, Foucalt e Lacan e da allora hanno sedotto un numero impressionante di uomini di cultura, opinion-maker, politici. Esemplare è il caso di Renè Dumont: negli anni ’50 combatte la tortura in Algeria, negli anni ’60 milita contro la guerra del Vietnam, abbraccia il maoismo, visita la Cambogia e difende la linea filocinese. A partire dagli anni ’70 fa suo il tema della natura minacciata dal sistema capitalistico occidentale. Nel 1974 è il primo candidato verde a presentarsi a un’elezione presidenziale. Ma tanti altri saranno i casi analoghi che seguiranno quello di Dumont.

Non solo in Francia peraltro, ma un po’ ovunque in Europa, la Contestazione inaugura la nascita dei vari partiti verdi e di un movimento internazionale che con il passare degli anni farà sentire sempre di più la sua voce allevando intere generazioni al ‘culto’ ecologista. Il volto che forse raffigura al meglio questo aspetto del 1968 è Daniel Cohn-Bendit: fondatore dei Verdi in patria, quindi europarlamentare di successo, infine uno degli uomini di punta dell’anticristianesimo che ha caratterizzato in questi ultimi anni talune prese di posizione dell’assise di Strasburgo. Esponente del pride omosessualista, in Francia è noto anche per la ‘sua’ originale idea di legge: “Le leggi sono fatte per permettere di realizzare i propri desideri” (pag. 35).

L’altro aspetto inquietante dell’ecologismo è la deriva utilitaristica che vede nel professore australiano Peter Singer, docente di bioetica a Princeton, l’uomo più rappresentativo: avverso ad ogni antropocentrismo, Singer è il teorico dell’egualitarismo a oltranza tra uomini e animali. Anzi, “scimpanzé, cani, maiali così come i membri adulti di altre specie superano di gran lunga il neonato cerebroleso in quanto a capacità di avere relazioni con gli altri […]. Alcuni neonati gravemente ritardati non potranno mai raggiungere il livello di intelligenza di un cane… quando la vita di un bambino sarà tanto penosa… è meglio ucciderlo” (cit. a pag. 58).

E’ di tutta evidenza che alla base di questo atteggiamento manca, per dirla con l’Autore, la “scommessa metafisica” (pag. 63). Quando l’uomo si allontana da Dio si allontana inevitabilmente anche dal rispetto autentico della creazione e, quindi dall’ecologia ambientale. Ma ogni vera ecologia ambientale, come ricordava Giovanni Paolo II e ribadito da Benedetto XVI nella Caritas in Veritate, si costruisce in primo luogo sull’ecologia umana a partire dal rispetto della legge naturale e della difesa della vita. Non può esserci dunque ordine nel creato se non c’è ordine anzitutto nella comunità umana. Oggi come ieri la lezione sembra essere che è meglio dubitare di chi manifesta amore per il creato dopo aver diffuso disordine e sregolatezza nelle relazioni umane.

Anche nell’ecosistema dopotutto c’è un piano: negarlo vorrebbe dire alterare gli equilibri di quello stesso ambiente naturale che si dice di voler tutelare.

::

Leave a Reply


Other News

  • Cultura Primo Piano Società Quella porta aperta sulla tentazione

    Quella porta aperta sulla tentazione

    Di Giancarlo Maria Bregantini 5 marzo 2017 L’Adige È necessario, a volte, nella vita lasciare aperta al dubbio almeno una sola finestrella, senza barricarci definitivamente in certezze incondizionate e troppo sicure. Ritengo, infatti, che non è sempre salutare il sottrarci a tutti i dubbi. Un dubbio ci risana e ci permette di chiederci, con umiltà, “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Io spero che in tutti ci siano quei dubbi che ci mantengano svegli, mai assopiti in quel che [...]

    Read more →
  • Attualità Primo Piano Rassegna Web Agire in presenza della coscienza

    Agire in presenza della coscienza

    Di Giancarlo Maria Bregantini 19 febbraio 2017 ladige.it Ogni giorno è una sfida. Siamo fatti per non risparmiarci al faccia a faccia con il mondo, con le sue complessità, con quella realtà che sempre più s’infittisce. Anche quando all’orizzonte spuntano notizie incresciose, come l’ultima lanciata dal Parlamento Europeo di rinforzare ciecamente il fondo internazionale per quelle organizzazioni che hanno come progetto quello di rendere più facile l’accesso all’aborto legale. Addirittura, dopo la ferma decisione del presidente Trump di negare fondi [...]

    Read more →
  • Cultura Primo Piano Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Di Vittoria Todisco 1 febbraio 2017 Il Quotidiano del Molise Benedetto XVI, il Papa emerito, nel pomeriggio della Giornata della Memoria, il 27 gennaio scorso, in Vaticano, ha accolto la dott.ssa Ylenia Fiorenza, presidente del Centro Culturale Internazionale ‘Joseph Ratzinger’ di Campobasso. Un avvenimento speciale che merita di essere condiviso attraverso l’emozione e il racconto della giovane filosofa, fondatrice del Centro a lui dedicato, che ha potuto vivere un momento unico accanto a Joseph Ratzinger, il grande teologo conciliare, prefetto [...]

    Read more →
  • Attualità Rassegna Web Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Di Lorenzo Bertocchi La Verità, 23 dicembre 2016 vanthuanobservatory.org CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Cultura Rassegna Web Matrimonio e libertà

    Matrimonio e libertà

    Di Carlo Caffarra Avila (Spagna), 8 novembre 2016 costanzamiriano.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    Di Ettore Gotti Tedeschi 11 gennaio 2017 rivistaetnie.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente [...]

    Read more →
  • Osservatorio ecclesiale Rassegna Web “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    Di Matteo Matzuzzi 14 Gennaio 2017 ilfoglio.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Di Benedetta Frigerio 15 gennaio 2017 lanuovabq.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →