La rivoluzione jihadista

12 settembre 2014 06:45 72 comments

Di Francesco Alberoni

29 agosto 2014

qelsi.it

Sento molti che dicono che la situazione e estremamente confusa e indecifrabile. Non sono d’accordo. È in atto un processo molto chiaro. Riguarda il mondo islamico, dove è nato e si estende un grande movimento rivoluzionario (che possiamo chiamare islamista o jihaidista) presente in tutti i luoghi in cui ci sono degli islamici, quindi non solo in Irak, in Siria, in Egitto e in Somalia, ma anche in Francia ed in Inghilterra.

Facciamo un po’ di storia. Con la sconfitta e il crollo dell’impero Ottomano dopo la prima guerra mondiale, diversi paesi islamici che ne facevano parte sono diventati colonie o protettorati della potenze occidentali. Per esempio la Siria della Francia, l’Irak della Gran Bretagna. L’Arabia Saudita invece è stata conquistata dal movimento integralista wahabita ed è diventata una monarchia indipendente.

Con la seconda guerra mondiale è avvenuta una seconda rivoluzione: tutti questi stati sono diventati indipendenti ma con governi laici: Ataturk in Turchia, il FLN in Algeria, Il partito Baath in Egitto, Siria e Irak, o dittature come Bourghiba in Tunisia e Gheddafi in Libia.

Nel 2001, con l’attacco alle torri gemelle, è iniziata una terza rivoluzione. Si è formato un nuovo grande movimento integralista con tanti nuclei che sorgono contemporaneamente in diversi paesi con nomi e capi diversi: Talebani e Al Qaeda in Afghanistan e Pakistan, Fratelli musulmani in Egitto, Hamas in Israele. Poi Isis in Siria ed Iraq, Boko Haram in Nigeria. Questo grande movimento ha nuclei diversi ma un pensiero comune: vuol riportare l’Islam alla purezza delle origini, concepisce la jihad come conquista, conversione ed uccisione degli infedeli, ripristina la shari’a del 600 D.C, vuole creare uno stato islamista e ricostituire il califfato.

Le bandiere nere dell’Isis che ricordano quelle della rivoluzione Abbasside, che ha portato al Califfato di Baghdad, esercitano una immensa attrattiva su milioni di giovani musulmani di tutto il mondo. Tutti i poveri e disoccupati che affollano le periferie delle metropoli islamiche, ma anche di quelle occidentali, tutti i giovani della seconda e terza generazione di immigrati che, frustrati, un tempo sarebbero stati attratti dal comunismo, ora sognano il dominio islamico del mondo.

Casa madre di questo movimento sono i paesi del golfo un tempo conquistati dai primi integralisti, i wahabiti. Arabia, Qatar ed emirati hanno costruito moschee, inviato imam wahabiti in tutto il mondo e dato soldi ed armi ai terroristi. Potevano farlo perché erano protetti militarmente dagli USA, come si e visto quando Saddam Hussein ha attaccato il Kuwait.

Ma americani, francesi ed inglesi ad un certo punto hanno deciso di distruggere i dittatori laici: Saddam Hussein, Mubarak, Gheddafi, Ben Ali e Assad, anche approfittando della cosiddetta “primavera araba”.

Non avevano capito che, tolti di mezzo costoro, i Paesi sarebbero subito caduti in mano agli jihadisti, organizzati, armati e decisi a prendere il potere. Il movimento jihadista dopo il 2001 era cresciuto, si era organizzato ed era in condizione di far scendere in campo non solo qualche terrorista, ma delle brigate internazionali. Godeva sempre dei finanziamenti dell’Arabia Saudita, del Qatar ma anche dell’appoggio della Turchia che si è re-islamizzata con Erdogan. Così, quando gli occidentali dopo aver abbattuto Mubarak, Ben Ali e Gheddafi hanno attaccato Assad, gli jahadisti hanno scatenato una guerra di conquista in Siria ed in Iraq dando origine al Califfato.

Gli occidentali sono in ritardo nel capire cosa succede. America, Francia e Israele non hanno capito che non è più Assad il pericolo, però non vogliono mettersi dalla sua parte e così aiutano il califfato. Non hanno nemmeno capito il pericolo rappresentato dalla Libia in mano agli jihadisti. Tutti inoltre continuano a considerare un sicuro alleato la Turchia che invece lascia passare sul suo territorio le brigate jihadiste. Per di più si sono impegnate in un conflitto con la Russia che invece ha sempre combattuto gli integralisti.

Ma ora anche i paesi del golfo incominciano ad avere paura. Sospettano di aver alimentato una forza politico-religiosa che non si limita più a fare attentati ma vuol prendere il potere in tutti gli stati islamici e non islamici e che ha già messo gli occhi anche sul loro potere, il loro petrolio, la loro sterminata ricchezza. E L’Egitto si sente circondato dalle brigate jihadiste del Sinai alleate con quelle libiche.

Concludendo, la crisi di oggi è provocata dall’espansione del movimento jihadista internazionale, ma cos’è? Il Partito Rivoluzionario dei giovani musulmani contro le vecchie elite in Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Palestina, Siria, Iraq, ma domani anche contro le dinastie saudita e alawida del Marocco che si propone, nel futuro, anche la conquista dell’Europa e dell’Africa già in parte sua.

Si ripete nel mondo islamico quanto e accaduto in Europa nel secolo scorso prima con il comunismo e poi con il nazifascismo, movimenti internazionali che volevano il potere mondiale e che hanno reclutato milioni di giovani fanatici. Soprattutto il nazismo poteva essere fermato subito ma, sottovalutato, ha portato alla seconda guerra mondiale

E vi confesso che, osservando il comportamento dubbioso, esitante del presidente Obama, mi viene in mente lord Chamberlain che con il suo buonismo e la sua incertezza non ha saputo fermare Hitler quando era facilissimo farlo, portandoci così alla catastrofe. E ricordo le frasi che gli ha detto Churchill in parlamento: “dovevi scegliere fra la guerra e il disonore, hai scelto il disonore, avrai la guerra”.

::

Leave a Reply


Other News

  • Cultura Primo Piano Società Quella porta aperta sulla tentazione

    Quella porta aperta sulla tentazione

    Di Giancarlo Maria Bregantini 5 marzo 2017 L’Adige È necessario, a volte, nella vita lasciare aperta al dubbio almeno una sola finestrella, senza barricarci definitivamente in certezze incondizionate e troppo sicure. Ritengo, infatti, che non è sempre salutare il sottrarci a tutti i dubbi. Un dubbio ci risana e ci permette di chiederci, con umiltà, “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Io spero che in tutti ci siano quei dubbi che ci mantengano svegli, mai assopiti in quel che [...]

    Read more →
  • Attualità Primo Piano Rassegna Web Agire in presenza della coscienza

    Agire in presenza della coscienza

    Di Giancarlo Maria Bregantini 19 febbraio 2017 ladige.it Ogni giorno è una sfida. Siamo fatti per non risparmiarci al faccia a faccia con il mondo, con le sue complessità, con quella realtà che sempre più s’infittisce. Anche quando all’orizzonte spuntano notizie incresciose, come l’ultima lanciata dal Parlamento Europeo di rinforzare ciecamente il fondo internazionale per quelle organizzazioni che hanno come progetto quello di rendere più facile l’accesso all’aborto legale. Addirittura, dopo la ferma decisione del presidente Trump di negare fondi [...]

    Read more →
  • Cultura Primo Piano Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Di Vittoria Todisco 1 febbraio 2017 Il Quotidiano del Molise Benedetto XVI, il Papa emerito, nel pomeriggio della Giornata della Memoria, il 27 gennaio scorso, in Vaticano, ha accolto la dott.ssa Ylenia Fiorenza, presidente del Centro Culturale Internazionale ‘Joseph Ratzinger’ di Campobasso. Un avvenimento speciale che merita di essere condiviso attraverso l’emozione e il racconto della giovane filosofa, fondatrice del Centro a lui dedicato, che ha potuto vivere un momento unico accanto a Joseph Ratzinger, il grande teologo conciliare, prefetto [...]

    Read more →
  • Attualità Rassegna Web Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Di Lorenzo Bertocchi La Verità, 23 dicembre 2016 vanthuanobservatory.org CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Cultura Rassegna Web Matrimonio e libertà

    Matrimonio e libertà

    Di Carlo Caffarra Avila (Spagna), 8 novembre 2016 costanzamiriano.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    Di Ettore Gotti Tedeschi 11 gennaio 2017 rivistaetnie.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente [...]

    Read more →
  • Osservatorio ecclesiale Rassegna Web “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    Di Matteo Matzuzzi 14 Gennaio 2017 ilfoglio.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Di Benedetta Frigerio 15 gennaio 2017 lanuovabq.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →