La storia raccontata bene è apologetica. Il caso Rodney Stark

8 aprile 2015 05:35 171 comments

Di Marco Respinti

1 febbraio 2015

labiancatorrediechtelion.wordpress.com

La vittoria dell’Occidente. Le negletta storia del trionfo della modernità (trad. it., Lindau, Torino 2014) di Rodney Stark ‒ docente di Scienze sociali nella Baylor University di Waco, in Texas ‒ non spiega, non dimostra, ma semplicemente racconta che il cristianesimo è stato il motore primo del progresso materiale occidentale, dalla meccanica al capitalismo.

Vien da sé, peraltro (cioè emerge naturalmente dal racconto), che la maggior parte del cristianesimo civilizzatore sia cattolico: sia perché in Europa occidentale tutto il cristianesimo è stato cattolico per 15 secoli, tre volte il tempo della Cristianità divisa (le eresie, da questo punto di vista, sono state eccezioni di poco conto); sia perché in Europa i cristiani più civilizzatori sono stati spesso e volentieri i cattolici anche dopo la fine dell’unità religiosa.

Fare bene il mestiere dello storico è insomma apologetico, perché raccontare i fatti senza censure e reticenze, lasciando emergere i criteri ermeneutici dalle scelte dei protagonisti e dalle dinamiche delle civiltà, vuol dire difendere la verità delle cose; una verità al cui fondo c’è sempre, immancabilmente, il Dio trinitario del cristianesimo.

La prima globalizzazione

Delle molte, puntuali considerazioni svolte da Stark ‒ che non è cattolico ‒ quelle più ricche riguardano il Medioevo. Per nulla stagnante e monolitico, è stato il lungo corso di avanzamenti multiformi e imprescindibili per lo sviluppo dell’Occidente. È a quella stagione umana che si debbono mille invenzioni, dall’arte figurativa al sapone, dagli orologi a quella rappresentanza politica che è il vero antidoto alla tirannide diffusa pressoché ovunque nel mondo non cristiano sino all’alba dell’evo moderno (e nel mondo postcristiano anche oltre).

E persino di cose come gli occhiali da vista, da cui, attraverso ingegnosi perfezionamenti successivi, sono derivati il telescopio, il microscopio e il periscopio che hanno consentito alle scienze empiriche salti di qualità unici. Persino con la micidiale polvere da sparo (di per sé inventata dai cinesi) l’Europa cristiana ha saputo fare cose di straordinaria utilità nelle miniere da scavare, sui monti da frantumare e nelle acque dei fiumi da deviare per migliorare la vita di società intere.

Totalmente decisivo fu del resto quanto accadde nel comparto agricolo. L’introduzione di strumenti nuovi e la scoperta delle virtù della semina a rotazione, le strategie d’irrigazione e l’invenzione (in ambito monastico) delle marcite, portarono allo sfruttamento più intensivo del suolo, ma anche a una più congrua razionalizzazione delle risorse. Ciò mise in moto una vera e propria catena industriale che migliorò la produzione e incrementò la qualità del cibo, impattando significativamente sugli assetti sociali giacché comportò la riduzione dei danni prodotti dalle malattie, il conseguente irrobustimento fisico generale sfociato anche nell’allungamento della vita media delle persone e dunque l’aumento sia della quantità sia dell’efficacia del lavoro svolto.

Il progresso fu rapido e profondo. Permise che le gente ‒ più gente ‒ si arricchisse lecitamente con i frutti del proprio sudore; rese possibili i viaggi, a raggio più vasto e per periodi più lunghi; e questo beneficiò su scala enorme gli scambi sia mercantili sia culturali. Gli scambi mercantili si tradussero in una nuova economia di ampio respiro, fatta di investimenti e di risparmio, che al centro poneva il benessere della persona e il profitto, l’interesse e lo sviluppo; mentre gli scambi culturali comportarono il confronto, l’integrazione e la vicendevole mutuazione delle forme del pensiero, e dunque ulteriore sviluppo. L’Europa s’integrò così, condividono merci e saperi, radici e frutti, per quella che è davvero stata la prima grande globalizzazione, ma cristiana, della storia.

L’Europa superiore all’islam

Del resto, i cristiani meglio nutriti risultarono essere da subito anche soldati migliori. Quegli uomini aitanti nel fisico e forti nello spirito sconfissero clamorosamente i musulmani, più arretrarti, a Poitiers nel 732, salvando l’Europa intera fino a oggi. Certo, il confronto armato tra il cristianesimo e l’islam sarebbe stato ancora assai lungo, dalle Spagne alle Mura di Vienna, ma fu la primigenia superiorità tecnica della cavalleria franca a rimettere sanamente tutto in gioco. Peraltro, se nel lungo confronto successivo l’islam non è mai riuscito a prevalere, nonostante temporanei successi anche importanti, lo si deve sempre al fatto che tutto nel cristianesimo, dalle arti militari alla cultura, è stato superiore: le cavallerie da guerra e i navigli da combattimento l’islam li copiò dai bizantini (e in alcuni casi furono opera proprio di cristiani, rinnegati e passati al soldo dei califfi); e le sin troppo sbandierate innovazioni musulmane in filosofia, astronomia e matematica portarono praticamente sempre la firma di cristiani obbligati a celarsi sotto nomi arabi.

L’Europa cristiana fu persino capace di socializzare la carità spirituale attraverso un’invenzione di per sé antichissima qual era la ruota ad acqua. I romani già la conoscevano, ma la usarono poco giacché disponevano di schiavi in quantità. Quando invece l’interiorizzazione della fede cristiana impedì di soggiogare in catene altre creature a immagine e somiglianza di Dio, il fabbisogno di energia si rivolse altrove, appunto al mulino ad acqua o a trazione animale, consegnando la schiavitù all’inesorabile estinzione. Parla saggiamente Stark quando, a questo punto, scrive che sarebbe allora «più corretto parlare di cristianità, più che di Europa».

Il riscaldamento autonomo migliora la moralità

Un altro esempio di superiorità cristiano-europea spicca per semplicità e genio. Avvenne per effetto della cosiddetta Piccola Glaciazione (l’innalzamento della temperatura media europea dal secolo XIV), quando, per sopravvivere, l’uomo inventò «pannelli di vetro alle finestre, porte a prova di maltempo, sci, pattini da ghiaccio, occhiali da sole (usati inizialmente per prevenire la cecità dovuta ai riflessi sulla neve), liquori distillati, pantaloni, tessuti a maglia, bottoni e canne fumarie». I cammini, appunto. Perché «la canna fumaria fece molto di più che mantenere le stanze ben riscaldate e senza fumo, per quanto importanti fossero questi sviluppi. In realtà cambiò radicalmente il modo in cui la gente organizzava la propria casa e viveva la propria vita». Comparve verso il secolo XII e dapprima fu adottata solo dai ricchi.

Certi storici ipotizzano «che le abitazioni delle classi popolari abbiano continuato a essere prive di canna fumaria fin quasi all’epoca moderna. Avrebbero dovuto consultare gli storici dell’arte: molti dipinti dell’inizio del XV secolo mostrano canne fumarie nella maggior parte degli edifici in aree rurali così come nelle case di città più modeste. Poiché le canne fumarie funzionano meglio in stanze relativamente piccole, ben presto le grandi sale vennero abbandonate o usate soltanto in estate. Gli edifici medievali vennero così suddivisi in piccole stanze, ciascuna con il proprio camino e la relativa canna fumaria. Grazie a tante piccole stanze si ebbe un grado di privacy prima sconosciuto e con la privacy un nuovo senso del pudore».

Sì, avvenne tutto nel Medioevo, periodo in cui «furono evidenti anche i primi passi di quella che divenne la Rivoluzione Industriale. Già da molto tempo l’Europa era più avanti del resto del mondo in fatto di tecnologia, ma alla fine del XVI secolo il divario era ormai abissale».

E come fu possibile un progresso simile, partendo praticamente da zero? Fu possibile perché l’Europa cattolica premoderna era il tempo della discussione vera e del dibattito sincero; le idee circolavano abbondantemente permettendo quell’onesto confronto che genera sul serio lo sviluppo. Altro che “secoli bui”. Anche sul piano politico, i lunghi e frequenti periodi di frazionamento istituzionale furono preziosi, garantendo quella sana concorrenza che ha evitato monopoli e paralisi. Tutto grazie alla peculiare forma religiosa, sia privata sia pubblica, di cui l’Europa fu la casa comune: il cattolicesimo, fonte delle libertà.

::

Leave a Reply


Other News

  • Cultura Primo Piano Società Quella porta aperta sulla tentazione

    Quella porta aperta sulla tentazione

    Di Giancarlo Maria Bregantini 5 marzo 2017 L’Adige È necessario, a volte, nella vita lasciare aperta al dubbio almeno una sola finestrella, senza barricarci definitivamente in certezze incondizionate e troppo sicure. Ritengo, infatti, che non è sempre salutare il sottrarci a tutti i dubbi. Un dubbio ci risana e ci permette di chiederci, con umiltà, “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Io spero che in tutti ci siano quei dubbi che ci mantengano svegli, mai assopiti in quel che [...]

    Read more →
  • Attualità Primo Piano Rassegna Web Agire in presenza della coscienza

    Agire in presenza della coscienza

    Di Giancarlo Maria Bregantini 19 febbraio 2017 ladige.it Ogni giorno è una sfida. Siamo fatti per non risparmiarci al faccia a faccia con il mondo, con le sue complessità, con quella realtà che sempre più s’infittisce. Anche quando all’orizzonte spuntano notizie incresciose, come l’ultima lanciata dal Parlamento Europeo di rinforzare ciecamente il fondo internazionale per quelle organizzazioni che hanno come progetto quello di rendere più facile l’accesso all’aborto legale. Addirittura, dopo la ferma decisione del presidente Trump di negare fondi [...]

    Read more →
  • Cultura Primo Piano Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Di Vittoria Todisco 1 febbraio 2017 Il Quotidiano del Molise Benedetto XVI, il Papa emerito, nel pomeriggio della Giornata della Memoria, il 27 gennaio scorso, in Vaticano, ha accolto la dott.ssa Ylenia Fiorenza, presidente del Centro Culturale Internazionale ‘Joseph Ratzinger’ di Campobasso. Un avvenimento speciale che merita di essere condiviso attraverso l’emozione e il racconto della giovane filosofa, fondatrice del Centro a lui dedicato, che ha potuto vivere un momento unico accanto a Joseph Ratzinger, il grande teologo conciliare, prefetto [...]

    Read more →
  • Attualità Rassegna Web Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Di Lorenzo Bertocchi La Verità, 23 dicembre 2016 vanthuanobservatory.org CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Cultura Rassegna Web Matrimonio e libertà

    Matrimonio e libertà

    Di Carlo Caffarra Avila (Spagna), 8 novembre 2016 costanzamiriano.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    Di Ettore Gotti Tedeschi 11 gennaio 2017 rivistaetnie.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente [...]

    Read more →
  • Osservatorio ecclesiale Rassegna Web “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    Di Matteo Matzuzzi 14 Gennaio 2017 ilfoglio.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Di Benedetta Frigerio 15 gennaio 2017 lanuovabq.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →