Dottrina sociale: la svolta della “Rerum novarum”

23 aprile 2016 06:41 0 comments

Di Marco Respinti

22 aprile 2016

labiancatorrediechtelion.wordpress.com

 

125 anni fa, il 15 maggio 1891, Papa Leone XII promulgava l’enciclica Rerum novarum. Sbadatamente, sbrigativamente si dice che la dottrina sociale cattolica sia nata lì, ma non è vero.

Il magistero sociale è antico quanto l’insegnamento dei Pontefici, ha forniti princìpi di riflessione, criteri di giudizio e direttive di azione da quando la Chiesa Cattolica esiste, e ovviamente lo ha fatto con i modi e gli strumenti tipici di ogni epoca storica (le encicliche, per esempio, sono uno strumento relativamente nuovo, in uso dalla metà del scolo XVIII).

Ciò che si apre con la Rerum novarum è infatti la fase “moderna” della Dottrina sociale cattolica, quella che ‒ come appunto recita il titolo ‒ viene provocata dall’insorgere di cose nuove.

Le novità sono le ideologie che si sono incarnate nelle ideocrazie e che hanno preso il potere nel secolo delle rivoluzioni, dal 1789 francese al Risorgimento italiano passando per il 1848 europeo. La Chiesa ha già vissuto cataclismi grandi, ma questi ultimi chiedono risposte diverse. Nuovo è il mondo che circonda la Chiesa, non la sua dottrina.

Davanti a Leone XIII ci sono la rivoluzione industriale e la questione operaia, le risposte sbagliate con cui il socialismo tenta l’umanità alla rovina e le provocazioni del liberalismo non meno ateo né meno materialista.

Per riproporre le verità immutabili della dottrina tagliate sulle urgenze dell’ora presente, il Pontefice affronta il nodo della proprietà privata e del ruolo dello Stato, offre strumenti per stigmatizzare il clientelismo e l’aggressione alla famiglia, all’educazione e alla religione, ed enuncia con chiarezza gli assi portanti di ogni edificio sociale ben ordinato: la sussidiarietà e la solidarietà, mai l’una senza l’altra.

L’innovazione di Leone XIII ‒ un Papa che aveva “preparato la strada” alla Rerum novarum richiamando i cattolici alla filosofia teologica di san Tommaso D’Aquino con l’enciclica Aeterni Patris del 1879 ‒ è l’avere stabilito un vero e proprio canone.

Tutti i documenti maggiori del Magistero sociale successivo costruiscono esplicitamente sulla Rerum novarum e, imitandola, affrontano le provocazioni di cose nuove sempre più nuove.

L’enciclica Quadragismo anno (1931) di Papa Pio XI (1857-1939), la lettera apostolica Octogesima adveniens (1971) del beato Papa Paolo VI (1897-1978) e l’enciclica Centesimus annus (1991) di Papa san Giovanni Paolo II (1920-2005) ne marcano ‒ lo affermano sin dai titoli ‒ il 40°, l’80° e il 100° anniversario.

Per la Chiesa la dottrina sociale non è dunque un optional, ma ‒ come ha detto Papa san Giovanni XIII (1881-1963) nell’enciclica Mater et magistra (n. 206), pubblicata nel 1971, 70° anniversario della Rerum novarum ‒ «parte integrante della concezione cristiana della vita». Solo che i cattolici se ne scordano e così capita che la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali affidi a una rimpatria di residuati del socialismo internazionale il compito di celebrare l’anniversario della Centesimus annus e il suo requiem definitivo per la mortifera illusione marxista.

Assume quindi una valore decisivo il convegno dell’Istituto Acton svoltosi a Roma mercoledì 20 febbraio, Libertà unita alla giustizia: “Rerum Novarum” e le novità del nostro tempo, animato da don Robert A. Sirico, presidente e cofondatore dell’Acton Institute for the Study of Religion and Liberty (Stati Uniti); Wojciech Giertych, O.P., teologo della Casa Pontificia; mons. Dominque Rey, vescovo di Fréjus-Tolone (Francia); mons. Kęstutis Kėvalas, vescovo ausiliare di Kaunas (Lituania); Rocco Pezzimenti, docente di Filosofia politica e di Storia del pensiero politico alla LUMSA di Roma; e Manfred Spieke, docente di Etica sociale cristiana nell’Università di Osnabrück (Germania).

Perché in un mondo, ha detto mons. Rey, il cui “vangelo” sono la contraccezione, l’aborto e l’eutanasia, e in cui la tecnologia ha sostituito l’ideologia, l’insegnamento della Rerum novarum è l’unico che impedisce la mercificazione dell’uomo proponendo una visione sociale imperniata sul diritto naturale, quindi se si vuole “laica” ma per ciò stesso imprescindibile.

Solo il baluardo del diritto naturale pone infatti limiti invalicabili al potere onnipervasivo dello Stato, ha detto il prof. Spieke, rimettendo al centro la libertà della persona e quella nozione di bene comune che i sistemi totalitari, dirigistici e comunque vessatori, soft o hard che siano, negano per principio.

Ciò detto, va sottolineato, come ha affermato mons. Kėvalas, che il perno della libertà concreta della persona è la proprietà privata, che dunque va sempre difesa: abbandonarla per inseguire la chimera di un’uguaglianza forzata contraddice, ha spiegato il presule, la dignità umana e provoca un danno pubblico giacché quello alla proprietà privata non è solo un diritto individuale ma anche “sociale”. Il capitale umano si rivela cioè in relazione alla “comunità”, ovvero dentro un ambiente socio-politico. Come ha insegnato Papa san Giovanni Paolo II, cioè, la “socializzazione” della proprietà non è la sua “collettivizzazione” ma l’“umanizzazione”.

Contro ogni forma di spersonalizzazione socialistica, padre Giertych ha ricordato infatti che giustizia ed equità non sono la medesima cosa. Le differenze tra gli uomini esistono, è impossibile cancellarle, è assurdo negarle (lo dice esplicitamente la Rerum novarum), ma ciò non è un male se spinge all’emulazione e al miglioramento perché sviluppa la dinamicità e la responsabilità, consentendo la carità. Sbagliava Karl Marx, ha aggiunto il teologo, indicando nella lotta di classe il motore della storia: la vera benzina del progresso è la moralità.

Per questo il prof. Pezzimenti ha potuto concludere che, in quanto post-cristiane, le società moderne stanno abbracciando una cultura del tutto spersonalizzata e sempre più spersonalizzante che è il contrario di quanto auspica e favorisce il Magistero. In questo quadro, ha ammonito don Sirico, il tentativo più pericoloso è quello di ridurre la Chiesa a mero braccio assistenzialistico di uno Stato finalmente pronto a occupare ogni altro spazio. Tornare alla Rerum novarum lo impedirebbe. Per questo non la ricorda nessuno.

::

Leave a Reply


Other News

  • Cultura Primo Piano Società Quella porta aperta sulla tentazione

    Quella porta aperta sulla tentazione

    Di Giancarlo Maria Bregantini 5 marzo 2017 L’Adige È necessario, a volte, nella vita lasciare aperta al dubbio almeno una sola finestrella, senza barricarci definitivamente in certezze incondizionate e troppo sicure. Ritengo, infatti, che non è sempre salutare il sottrarci a tutti i dubbi. Un dubbio ci risana e ci permette di chiederci, con umiltà, “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Io spero che in tutti ci siano quei dubbi che ci mantengano svegli, mai assopiti in quel che [...]

    Read more →
  • Attualità Primo Piano Rassegna Web Agire in presenza della coscienza

    Agire in presenza della coscienza

    Di Giancarlo Maria Bregantini 19 febbraio 2017 ladige.it Ogni giorno è una sfida. Siamo fatti per non risparmiarci al faccia a faccia con il mondo, con le sue complessità, con quella realtà che sempre più s’infittisce. Anche quando all’orizzonte spuntano notizie incresciose, come l’ultima lanciata dal Parlamento Europeo di rinforzare ciecamente il fondo internazionale per quelle organizzazioni che hanno come progetto quello di rendere più facile l’accesso all’aborto legale. Addirittura, dopo la ferma decisione del presidente Trump di negare fondi [...]

    Read more →
  • Cultura Primo Piano Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Di Vittoria Todisco 1 febbraio 2017 Il Quotidiano del Molise Benedetto XVI, il Papa emerito, nel pomeriggio della Giornata della Memoria, il 27 gennaio scorso, in Vaticano, ha accolto la dott.ssa Ylenia Fiorenza, presidente del Centro Culturale Internazionale ‘Joseph Ratzinger’ di Campobasso. Un avvenimento speciale che merita di essere condiviso attraverso l’emozione e il racconto della giovane filosofa, fondatrice del Centro a lui dedicato, che ha potuto vivere un momento unico accanto a Joseph Ratzinger, il grande teologo conciliare, prefetto [...]

    Read more →
  • Attualità Rassegna Web Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Di Lorenzo Bertocchi La Verità, 23 dicembre 2016 vanthuanobservatory.org CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Cultura Rassegna Web Matrimonio e libertà

    Matrimonio e libertà

    Di Carlo Caffarra Avila (Spagna), 8 novembre 2016 costanzamiriano.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    Di Ettore Gotti Tedeschi 11 gennaio 2017 rivistaetnie.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente [...]

    Read more →
  • Osservatorio ecclesiale Rassegna Web “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    Di Matteo Matzuzzi 14 Gennaio 2017 ilfoglio.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Di Benedetta Frigerio 15 gennaio 2017 lanuovabq.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →