Fatte le unioni civili, resta un problema gigantesco: l’obiezione di coscienza

18 maggio 2016 07:26 49 comments

Di Benedetta Frigerio

12 Maggio 2016

tempi.it

«Forse non ci rendiamo conto delle conseguenze che questa legge avrà, non solo per il diritto di famiglia, ma per tutto l’ordinamento, cambiando la vita di ogni cittadino». Alfredo Mantovano, magistrato, spiega a tempi.it le conseguenze delle unioni civili sulla libertà di quanti dissentono. Già a febbraio, sulle pagine del settimanale Tempi, aveva segnalato che la libertà di coscienza non è tutelata dal testo.

Cosa dice la norma sull’obiezione di coscienza?

La legge Cirinnà non prevede l’obiezione di coscienza come, invece, avviene per altre leggi, come quella sull’aborto. Questa assenza è pericolosa, dato il comma 2 della norma che stabilisce che l’unione sia costituita di fronte a un ufficiale di Stato e a due testimoni, con un rito identico al matrimonio. C’è poi il comma 28: quest’ultimo prevede la trascrizione nei registri italiani del cosiddetto matrimonio fra persone dello stesso sesso, non solo dell’unione civile, contratto all’estero. Che ne sarà dell’ufficiale di Stato che ritiene che queste unioni siano in contrasto con la sua deontologia e per cui il matrimonio è solo fra uomo e donna? La legge non risponde. Dobbiamo aspettarci che accada quello che avviene già all’estero?

Cosa avviene?

Alla presenza di norme simili alla Cirinnà ci sono stati ufficiali di Stato licenziati se non arrestati, come Kim Davis negli Stati Uniti, per non aver riconosciuto come matrimonio quello fra due persone dello stesso sesso. Altri hanno dovuto chiudere i loro negozi a causa di multe ingenti per essersi rifiutati di prestare servizio durante la celebrazione di queste unioni. Alcuni sono stati licenziati per le loro opinioni in merito. Infine l’inglese Lillian Ladele, licenziata dopo essersi opposta alla registrazione di un’unione civile con la sua firma, è stata giudicata colpevole anche dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo proprio sulla base del fatto che legge non prevede l’obiezione di coscienza.

A differenza dell’aborto, che lo Stato dice di tollerare come estrema ratio, la legge Cirinnà riconosce le unioni civili come un valore senza eccezioni. Come giustificare l’obiezione di coscienza?

Sicuramente il fatto che questa legge sia stata presentata come un valore positivo per la società è un problema grave. Ma pure l’aborto viene giustificato in nome del diritto alla salute, eppure lascia spazio alla libertà di coscienza. Anche se oggi, proprio appellandosi al diritto di salute della donna, è sotto attacco. In ogni caso, la legge Cirinnà, come sottolineato da molti giuristi e opinionisti, e perfino ieri sul Corriere della Sera, è piena di problemi. Sopratutto, il testo presenta dei profili di incostituzionalità: all’articolo 29 la Costituzione riconosce la «famiglia come società naturale fondata sul matrimonio». A maggior ragione un funzionario che giura fedeltà allo Stato non dovrebbe essere costretto ad andare contro il dettato costituzionale.

Ieri il Foglio ricordava quanto scritto dal vescovo francese Jean Laffitte: «Una società tollerante non può tollerare un diritto all’obiezione di coscienza», poiché questa stessa società non è più nella posizione di accettare, onorandoli, «i valori superiori che si esprimono in essa».

Sono d’accordo con Laffitte: se i princìpi fondanti di una società, come la famiglia o la tutela della vita dal suo concepimento alla morte, vengono messi in discussione, resta solo l’uso della forza per assicurarsi l’obbedienza a quanto viene approvato in nome della libertà. Le defezioni non permetterebbero alla menzogna di sopravvivere a lungo.

Cosa risponderebbe a chi è d’accordo col riconoscere l’obiezione di coscienza per l’aborto, ma non per le unioni civili?

Sono due cose diverse, ma, in entrambi i casi, si contraddice un fondamento naturale, motivo per cui entra in gioco la coscienza e la sua tutela. Non si capiscono bene le conseguenze perché nessuno, come Matteo Renzi che ha vietato qualsiasi discussione in merito, voleva che si comprendessero. In ogni caso, legalizzare queste unioni significa indebolire la cellula fondante la società, la famiglia naturale tutelata da sempre da tutti gli ordinamenti giuridici. Anche per questo obbligare un funzionario di Stato a celebrare queste unioni è come imporre a una guardia forestale di radere al suolo tutti gli alberi della riserva che aveva giurato di difendere.

È questo il solo problema del testo?

Questa norma non ha implicazioni solo per il diritto di famiglia, ma per tutto l’ordinamento giuridico. Inoltre, è scritta così male per motivi ideologici che perfino i cosiddetti nuovi diritti delle coppie dello stesso sesso (che si diceva di voler tutelare) in alcuni ambiti sono stati limitati, come in quello del risarcimento danni che ora è previsto solo in caso di morte. Ci sono poi delle aperture alla poligamia. Implicazioni gravi riguarderanno gli insegnanti e i giornalisti che esprimano una visione diversa da quella della legge Cirinnà. Senza contare le conseguenze sui pasticceri e fiorai che si rifiutino collaborare alla celebrazione di queste unioni. Penso anche agli studenti o ai semplici cittadini che potrebbero pagare il loro dissenso. I problemi sono tali che Renzi ha voluto approvare la norma in fretta e furia chiedendo due volte la fiducia ed evitando ogni presa di coscienza: si tratta di un metodo sospetto che dovrebbe quantomeno farci pensare che la norma ha qualcosa da nascondere.

 

Leave a Reply


Other News

  • Cultura Primo Piano Società Quella porta aperta sulla tentazione

    Quella porta aperta sulla tentazione

    Di Giancarlo Maria Bregantini 5 marzo 2017 L’Adige È necessario, a volte, nella vita lasciare aperta al dubbio almeno una sola finestrella, senza barricarci definitivamente in certezze incondizionate e troppo sicure. Ritengo, infatti, che non è sempre salutare il sottrarci a tutti i dubbi. Un dubbio ci risana e ci permette di chiederci, con umiltà, “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Io spero che in tutti ci siano quei dubbi che ci mantengano svegli, mai assopiti in quel che [...]

    Read more →
  • Attualità Primo Piano Rassegna Web Agire in presenza della coscienza

    Agire in presenza della coscienza

    Di Giancarlo Maria Bregantini 19 febbraio 2017 ladige.it Ogni giorno è una sfida. Siamo fatti per non risparmiarci al faccia a faccia con il mondo, con le sue complessità, con quella realtà che sempre più s’infittisce. Anche quando all’orizzonte spuntano notizie incresciose, come l’ultima lanciata dal Parlamento Europeo di rinforzare ciecamente il fondo internazionale per quelle organizzazioni che hanno come progetto quello di rendere più facile l’accesso all’aborto legale. Addirittura, dopo la ferma decisione del presidente Trump di negare fondi [...]

    Read more →
  • Cultura Primo Piano Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Joseph Ratzinger: l’Eremita Bianco.

    Di Vittoria Todisco 1 febbraio 2017 Il Quotidiano del Molise Benedetto XVI, il Papa emerito, nel pomeriggio della Giornata della Memoria, il 27 gennaio scorso, in Vaticano, ha accolto la dott.ssa Ylenia Fiorenza, presidente del Centro Culturale Internazionale ‘Joseph Ratzinger’ di Campobasso. Un avvenimento speciale che merita di essere condiviso attraverso l’emozione e il racconto della giovane filosofa, fondatrice del Centro a lui dedicato, che ha potuto vivere un momento unico accanto a Joseph Ratzinger, il grande teologo conciliare, prefetto [...]

    Read more →
  • Attualità Rassegna Web Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Il caos delle migrazioni, le migrazioni nel caos

    Di Lorenzo Bertocchi La Verità, 23 dicembre 2016 vanthuanobservatory.org CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Cultura Rassegna Web Matrimonio e libertà

    Matrimonio e libertà

    Di Carlo Caffarra Avila (Spagna), 8 novembre 2016 costanzamiriano.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    L’immigrazione è una politica per distruggere l’Europa Cristiana

    Di Ettore Gotti Tedeschi 11 gennaio 2017 rivistaetnie.com CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente [...]

    Read more →
  • Osservatorio ecclesiale Rassegna Web “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

    Di Matteo Matzuzzi 14 Gennaio 2017 ilfoglio.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →
  • Rassegna Web Società Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Di Benedetta Frigerio 15 gennaio 2017 lanuovabq.it CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO   I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori. Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il materiale presente su civitas.it è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d’uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di [...]

    Read more →