La cerimonia di apertura della galleria più lunga del mondo è stata uno strano rituale occulto

5 giugno 2016 19:00 20 comments

4 giugno 2016

ununiverso.altervista.org

Hanno partecipato le persone più potenti d’Europa, la cerimonia di apertura di un tunnel alla base del San Gottardo in Svizzera è stata un un oscuro, inquietante, rituale satanico. Ecco uno sguardo a un’altra celebrazione delle élite occulte.

Misura oltre 57 km ed è costato oltre 11 miliardi di euro, la galleria alla base del San Gottardo è il progetto di tunnel più lungo e più costoso della storia del mondo. Il tunnel passa attraverso le Alpi svizzere e ci sono voluti 17 anni per completarlo; si dice che sia un simbolo di unificazione europea in un contesto di crescente nazionalismo e chiusura delle frontiere.

Per festeggiare l’inaugurazione di questo tunnel, una cerimonia elaborata è stata presentata davanti a dignitari europei come il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente Francois Hollande della Francia e il primo ministro italiano Matteo Renzi. Mentre la maggior parte degli ospiti si aspettava una cerimonia celebrativa, hanno dovuto invece assistere ad uno spettacolo inquietante orchestrato dal regista tedesco Volker Hesse, dove un uomo vestito come una capra ha presieduto uno strano rituale.

Come ho discusso nel mio articolo sulle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012, l’elite occulta si diverte mettendo a pieno schermo le sue agenda e filosofia simbolica, scenari drammatici che ricordano i drammi messi in scena nei rituali delle società segrete. Inoltre, non c’è modo migliore per mostrare il potere puro e semplice che mettere il “bollino di approvazione degli Illuminati” su enormi mega-progetti come le Olimpiadi o le grandi costruzioni.

***

La cerimonia inizia con i lavoratori vestiti di arancione che camminano lentamente al ritmo di un tamburo militare.

C’è qualcosa di molto “Nuovo Ordine Mondiale” in questa rappresentazione militarista della forza lavoro. Mentre i tamburi accelerano il ritmo, i lavoratori diventano più eccitati, ballano e saltano.

Poi, le cose si fanno strane. Un treno porta un gruppo di giovani vestiti in biancheria intima bianca.

Questi uomini e donne vestiti di bianco rappresentano le masse che affolleranno i treni.

Per qualche ragione, la cerimonia diventa stranamente sessuale come le persone vestite di bianco cominciano a toccarsi l’un l’altra.

Dopo aver ritratto gli operai come soldati zombie, la cerimonia ritrae la popolazione generale, come un gruppo di persone lascive che sembrano essere estremamente suggestionabili.

Poi, da quel treno, è un angelo caduto, demoniaco, un Lucifero con l’aspetto da bambino.

Questa scena ha lo scopo di “onorare” i lavoratori che sono morti durante la costruzione del tunnel. Perché un Lucifero bambino che piange sopra di loro?

Da questo punto in poi, l’evento si trasforma in una cerimonia satanica totale.

Un uomo vestito come una capra diventa il maestro di cerimonia mentre tutti gli altri gli rendono omaggio.

Che cosa ha a che fare con la costruzione di un tunnel? I mass media, provano a spiegare questa cerimonia dicendo che ci sono capre di montagna delle Alpi … il che spiega la capra-uomo. Ma perché questa capra-uomo in una posizione di potere? Perché la gente si inchina davanti a lui?

Gli uomini stanno piedi in una strana processione mentre tengono crani cornuti come se fossero manufatti religiosi inestimabili.

Donne vestite di bianco tengono piccole corna sulla testa come per dire “Accettiamo la capra-uomo come il nostro dio”.

Per tutto il tempo, la capra-uomo corre da ogni parte divenendo sempre più eccitata.

La seconda parte della cerimonia si svolge al di fuori e segue la stessa narrativa di base. Zombie lavoratori vanno per primi, seguiti da persone in mutande, per accogliere Satana stesso.

Per qualche ragione i lavoratori si tolgono le tute e si mettono in formazione militare.

I giovani in mutande, guardando gli invitati con aria molto confusa. Questo è come l’elite percepisce le masse.

Ancora una volta, la cerimonia ritrae la morte dei lavoratori in una modalità piuttosto inquietante.

Tre operai appesi in aria, che appaiono morti.

I lavoratori sono sostituiti da tre fantasmi terrificanti.

I fantasmi galleggiano di fronte a un occhio che tutto vede gigante. È l’elite che celebra il sacrificio umano?

L’uomo-capra fa il suo ingresso, preceduto da persone che indossano veli bianchi … come la sposa prima di un matrimonio.

Mentre l’uomo capra gira intorno sul palco, urlando come posseduto da demoni, lo schermo gigante raffigura le immagini del suo volto che appare estremamente arrabbiato. Inoltre, vediamo tre scarabei fluttuanti. Satana vede i tre operai morti come semplici insetti?

Mentre persone vestite di bianco si inchinano all’uomo capra, un cerchio di occhi veglia su di loro, a conferma che questa è stata una grande, palese cerimonia satanica portato a voi dall’elite occulta.

Una donna drappeggia l’uomo-capra di bianco, come a dire “Ora sei il re del mondo”.

L’elite occulta si basa tutta sul potere e il simbolismo. La cerimonia di sopra mostra entrambi. Attraverso la cerimonia di apertura della galleria più profonda e più lunga del mondo, l’elite occulta dice al mondo che controlla le risorse e la forza lavoro del mondo. In altre parole, sono gli unici che possono fare questo tipo di progetti e questo è possibile perché controllano la politica, la finanza e gli affari. Inoltre, con la creazione di cerimonie apertamente occulte, l’elite dice al mondo: “Questo è ciò in cui crediamo, questo è ciò che pensiamo di voi e non c’è niente che tu possa fare al riguardo”.

La cerimonia di apertura alla base del San Gottardo ha trasformato una grande opera di ingegneria in una cerimonia religiosa dedicata a Baphomet, mettendo in qualche modo in ridicolo i lavoratori che hanno sacrificato la loro vita e le masse che viaggeranno attraverso il tunnel. Poi, le persone più potenti in Europa si sono alzate e hanno dato una standing ovation a questa cerimonia dedicata al vero dominatore delle élites occulte.

CLICCA QUI PER IL VIDEO

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Il Commento di Michele Paolo Vitali

facebook.com/michelepaolovitali

Lo spettacolo è chiaramente un mix di tradizioni popolari, leggende, simbologie e miti presenti da secoli nella cultura svizzera, Tutte partorite dalle menti dei cristiani medievali dell’epoca (anch’essa, a modo suo, cristiana); proprio nelle Gole della Schöllenen, dove c’era nel 1200 un passaggio obbligatorio per il Passo del San Gottardo, fu costruito il famoso Ponte del Diavolo, con leggenda annessa col diavolo (pro)(an)tagonista. Non ci sarebbe da meravigliarsi che il diavolo sia inserito simbolicamente nello spettacolo del nuovo tunnel del San Gottardo (ovviamente come antagonista, perchè nella narrativa funziona così: ci vuole un antagonista. Come pure nella Bibbia, del resto, ma di questo ne parlo dopo). In fondo Satana è presente pure negli affreschi della Cappella Sistina in Vaticano).

Quello che il mondo non capisce, è che la Svizzera, nonostante a livello mondiale sia un Paese minuscolo – sia geograficamente che demograficamente – vanta di un’enorme vastità di usi e costumi tradizionali che a fatica vengono capiti tra gli svizzeri stessi (perchè cambiano di regione in regione. Ad esempio, uno svizzero romando guardando gli usi degli svizzeri tedeschi potrebbe storcere il naso, o viceversa), figuriamoci dalla stampa internazionale o da spettatori stranieri. Però (e questa è una mia opinione) a me frega niente, tanto è stato uno spettacolo teatrale.

Però capisco che chi condiziona la propria vita con credenze particolari possa scuotersi. Specialmente (ahi!) se lo spettacolo non l’ha visto e si basa su un articolo (sarebbe come leggere un frammento dell’Inferno della Divina Commedia e accusare Dante di satanismo, per intenderci).Chiaramente, il tutto è stato messo in un contesto: quello del tunnel di base che gode di un’ingegneria moderna all’avanguardia (è la galleria ferroviaria più sicura al mondo, con concetti di sicurezza esclusivi che un giorno potrebbero salvare delle vite umane), ma che deve confrontarsi con il tunnel vecchio che rappresenta anche vecchi racconti e antichi vissuti.

Ma arriviamo al famoso caprone che suscita tanta paura (di che, poi? Gli atei e gli agnostici non hanno da temere, i cristiani e gli islamici neppure se credono di avere Dio dalla loro parte. Vabbè, andiamo avanti). Sinceramente non saprei dire con assoluta certezza se l’attore vestito da capra rappresenti il diavolo (bisognerebbe informarsi, esistono almeno una decina di “personaggi leggendari” nel folklore elvetico che impersonano una figura di quell’aspetto. Com’è normale che sia, visto che la capra è un animale comune del panorama rossocrociato. Per non parlare dei Krampus (”diavoli” al servizio di San Nicola di Bari), presenti sia nelle tradizioni svizzere, sia tedesche e italiane).

Però (e non mi stupirebbe, e anch’io l’ho capita così) ammettiamo che quello sia Satana. E con grandissima probabilità lo è (in senso figurato, ragazzi, è un attore! Calmatevi), bisogna ricordarsi di una cosa da niente. Cioè… quello è teatro. Teatro. Okay, è musical e neanch’io vado pazzo per i musical, ma è pur sempre teatro. Right? Il teatro rappresenta qualcosa che in genere viene espresso da una trama.

La trama è soggetta a una storia, le storie (tranne quelle pallose che nessuno conosce perchè sono appunto pallose) in genere hanno un antagonista. Satana (e il Cristianesimo lo sa bene) è l’antagonista per antanomasia. Reale, mitologico o inesistente che sia.Nello spettacolo (anzi, negli spettacoli, perchè se non erro erano due… uno svolto all’esterno e uno all’interno) i nostri bei satanassi volteggiano con qualche mediocre performance, ma poi che succede alla fine? Nello spettacolo esterno, il caprone (o lo stambecco, perchè cambiano le corna dei rispettivi due diavoli, quindi va’ a capire.

Tra l’altro anche lo stambecco è un animale autoctono) crolla in ginocchio e soffre davanti a una donna vestita di bianco che domina il palcoscenico, e le anime (attori vestiti di bianco) attorno a lui lo “colpiscono”; mentre nello spettacolo interno tutto è molto più esplicito: quando la musica (in realtà il suono fastidioso che riproduce i rumori della galleria in costruzione) termina di colpo, Satana fugge a gambe levate. Giusto in tempo, perchè poi compare una luce (una sorta di sole che albeggia) e parte un maestoso Gloria corale.

A mio parere, tra gnomi, folletti, satanelli, io credo che sia davvero infantile gridare al Satanismo o alla cospirazione di poteri oscuri. Ragazzi, senza offesa, ma imparate ad andare a teatro. Okay, io sono di parte perchè nel mio piccolo sono scrittore e ho studiato sceneggiatura, però dai, ci arriverebbero i bambini. Immaginatevi la Bibbia senza violenza, senza squartamenti, senza un Cristo salvatore che difende qualcuno da un male! Che noia sarebbe? Il male, nel teatro (nello spettacolo in generale!!) deve esistere, altrimenti non sarebbe avvincente.

Comunque, in superficie possono ballicchiare diavoletti finchè volete, ma c’è qualcosa che non tutti sanno (e riguarda la realtà). Sottoterra, nella nuovissima e stramoderna Galleria di base del San Gottardo, a lato dei due tubi principali, in un cunicolo d’emergenza, c’è un piccolo altarino, costruita dagli operai che hanno persino dato la vita per l’edificazione del tunnel. L’altarino è dedicato a Santa Petronilla (forse figlia del primo pontefice), patrona degli alpinisti che tra l’altro ricorre il 31 maggio, un giorno prima dell’inaugurazione della galleria di base del San Gottardo.

Per cui: rilassiamoci. A volte, quando scorgiamo qualcuno dietro di noi con un abito nero (non sto per fare una battuta sui preti, giuro), non pensiamo subito male… potrebbe solo essere la nostra ombra.

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